Mestruazioni e ciclicità

Mestruazioni e ciclicità

Che le mestruazioni siano ancora un tabù a me fa un po’ ridere. Viviamo in un tempo nel quale si vede veramente di tutto, ma il ciclo mestruale delle donne è qualcosa che ancora va tenuto nascosto oppure sminuito. Le donne stesse spesso sono inorridite dal loro stesso sangue, non ne sopportano l’odore e detestano quel momento del mese oppure ne ignorano la funzione e la fisiologia. Spesso le mestruazioni sono poi accompagnate da dolori, più o meno forti, da disagi di varia natura prima, durante o dopo. Io stessa, da quando ho iniziato a sanguinare, ho sofferto le pene dell’inferno ogni mese, finchè ho iniziato a farmi domande e a cercare il significato di quel dolore e di quel sangue. E quanto più andavo in profondità tanto più il dolore si trasformava con me, si calmava o si acuiva, fino a scomparire del tutto, lasciando il posto a un senso sempre maggiore di vicinanza con il mio corpo, la mia sessualità e la mia femminilità.

Quello che ti sto dicendo è che il ciclo mestruale non deve essere associato per forza a disagio o dolore, tutt’altro! Il primo passo necessario per andare oltre a questo è iniziare a conoscerti e ascoltarti. Comprendere cosa significa essere donna per te, dal lato più fisico e biologico fino alla parte più profonda della tua anima.

Perchè noi donne sanguiniamo?

Essere donna significa essere ciclica. Significa vivere in un ritmo circolare di fasi determinate dalla produzione degli ormoni, fasi che sono molto simili a quelle stagionali, dell’alternarsi della luce e del buio, della luna nel cielo. Per ciclo mestruale si intende infatti l’intero ciclo di circa 28 – 29 giorni durante i quali avvengono cambiamenti nel tuo corpo e a tutti gli altri livelli.

Il sanguinamento vero e proprio è solo una delle quattro fasi (preovulatoria, ovulatoria, premestruale, mestruale) ed è il momento nel quale la parete uterina che si era preparata ad accogliere l’ovulo fecondato si disgrega dando avvio al sanguinamento.

Perchè molte donne stanno male
in relazione al loro ciclo mestruale?

Il ciclo mestruale analogicamente ci racconta della nostra duplice capacità di creare e distruggere, della possibilità di dare la vita a progetti, idee, figli ma anche a saperli lasciare andare quando non si compiono. Non tutto nella nostra vita viene fecondato. Siamo così fortemente cicliche proprio perchè siamo connesse in profondità con la vita stessa, vita che si esprime in numerosi modi ma che prevede un tempo di azione e uno di riposo, uno di creazione e uno di distruzione, un nostro lato più diurno e razionale e uno più notturno e intuitivo. Spesso viviamo solo in una di queste polarità rifiutando l’altra e questo può dare origine a conflitti. Ma le cause possono essere anche altre per questo è necessario un percorso di ascolto e ricerca.

Il momento del sanguinamento in paticolare ci insegna proprio a lasciare e lasciarci andare, a mollare il controllo, a liberarci ogni mese di ciò che dentro o fuori di noi non è maturato. Ci insegna la fluidità e la capacità di rigenerarci, di rinascere e rinnovarci. E’ un momento da celebrare piuttosto che da negare e da vivere con in-sofferenza.

Nei giorni che precedono il sanguinamento prova a rallentare, entra più in ascolto delle tue necessità, riposati e dormi se ne senti maggiormente il bisogno, allenta il controllo e lascia più spazio all’intuito: colora, disegna, scrivi, balla. Ascolta come ti senti. Permettiti di morire un pò e di rigenerarti nuovamente in un ciclo continuo che è qualcosa di magico e allo stesso tempo di  così biologico.

Tu come vivi o come hai vissuto
il tuo ciclo mestruale?

Ti ricordo che attraverso le sessioni di Kinesiologia e Archetipi è possibile ascoltare l’organismo in profondità e andare all’origine dei conflitti legati al tuo ciclo mestruale e all’essere donna in tutte le sue valenze per scioglierli dolcemente e portare riequilibrio nella tua vita.

Se vuoi saperne di più sentiti libera di contattarmi. 

2019-03-04T07:22:25+00:00 04/03/2019|Categorie: Corpo, Femminile|Tags: , , , , |0 Commenti

Scrivi un commento